Le novità sulla sciagura del dc-9 Itavia pongono seri interrogativi politici
Un nuovo libro, scritto da Leonardo Tricarico, un Generale (ex Capo di Stato Maggiore) non coinvolto nella vicenda, e da Gregory Alegi, uno storico (insegna Storia degli Stati Uniti alla LUISS) e giornalista. Ustica: un’ingiustizia civile, (Rubbettino, 2021, € 18), spiega la differenza tra le sentenze penali, che si basano sulle prove documentate dell’esistenza di una bomba nella toilette del DC9, e quelle civili che ipotizzano, senza mai provarlo, l’abbattimento a causa di un missile durante una battaglia aerea.
Sulla sciagura del DC-9 Itavia, per la quale Orizzonte Italiano è vicino alle 81 vittime ed ai loro cari, si è scritto tanto, ma quasi sempre ispirandosi all’ipotesi accusatoria della battaglia aerea, smentita nei processi penali. Gli autori distinguono tra le voci mediatiche e i fatti reali attraverso la verifica compiuta nelle aule dei tribunali.
Si scopre così che le sentenze penali (venticinque anni tra indagini e processo, 272 udienze, migliaia di testimonianze e decine di perizie dei maggiori esperti al mondo) hanno bocciato l’impianto accusatorio formulato nell’ordinanza di rinvio a giudizio (non era una sentenza) del giudice istruttore Priore che ipotizzava appunto l’abbattimento nel corso di una battaglia aerea. La sentenza di appello in sede penale giunge a bollare l’ipotesi come “fantapolitica”, definendola “più degna della trama di un film giallo”.
Il rigoroso fact checking degli autori dimostra tra l’altro la totale infondatezza della connessione tra la caduta del DC-9 e il Mig finito sulla Sila tre settimane dopo e diversi altri argomenti dell’impianto accusatorio in sede civile.
Nonostante la difficoltà del tema, il libro si legge tutto d’un fiato e contiene spunti utili per tutti.
Il libro denuncia un’ “ingiustizia”: perché lo Stato dovrà pagare risarcimenti per 300 milioni di euro per una battaglia che non c’è mai stata? Tra l’altro, una battaglia che ha distolto l’attenzione dalle vere cause del disastro e dalla ricerca dei veri responsabili.
Orizzonte Italiano è vicino all’Aeronautica Militare, Arma d’elite, orgoglio nazionale, che venne colpevolizzata per qualcosa al quale è dimostrata estranea.
Orizzonte Italiano pone i seguenti quesiti politici, da tenere in evidenza nell’ambito dell’auspicata riforma della Giustizia:
- Certamente è importantissimo stabilire la verità, nel rispetto delle vittime e dei familiari, e di coloro che sono stati ingiustamente accusati..
- Perché nonostante sia stata dichiarata l’intenzione di togliere il segreto di Stato, diverse pagine della vicenda non sono ancora disponibili?
- Non è altrettanto importante evitare ipotesi accusatorie fantasiose non basate su perizie tecniche professionali?
- Non è importante evitare accuse infondate nei confronti di nostri alleati che ci creano come minimo imbarazzo/ridicolo, senza aiutare a raggiungere la verità?
- Non è importante per i cittadini evitare che nel nostro martoriato Paese possano esistere due verità, quella penale e quella civile?
- Non è importante evitare che ci vogliano tanti anni per stabilire la verità?
- Non è importante cercare i colpevoli per ogni ipotesi accusatoria, anche se in quel momento non è quella considerata maestra, per evitare che alla fine i veri colpevoli restino impuniti?
A cura di Alessandro Calabrese
Segretario Politico Nazionale
Orizzonte Italiano



