Il Bancomat dello Stato – Le calamità e le accise sui carburanti
I recenti provvedimenti varati dal Governo Draghi, sono per lo più propagandati impropriamente come “tagli alle tasse”. L’incidenza delle imposte sul prezzo finale dei carburanti alla pompa, cosiddette “accise”, ha assunto negli anni e, soprattutto in queste ultime settimane livelli altissimi e insopportabili, tanto che la battaglia per uscire da una situazione assurda e anacronistica è sempre al centro delle attenzioni del popolo italiano e di ORIZZONTE ITALIANO. Le numerose rilevazioni effettuate negli anni, vedono l’Italia al secondo posto in Europa, per peso delle imposte, sia per il costo della benzina che per quello del gasolio e del gas. Su un prezzo medio della benzina alla data odierna pari a 1,93 euro al litro, e del gasolio pari a 1,77 euro al litro, rilevato a una cosiddetta “pompa bianca”.

Con le prossime pubblicazioni, verranno riportate le situazioni europee, fotografando i costi medi praticati dai Paesi membri a una certa data, nell’ottica di far comprendere come il vecchio continente, anche sul fronte dei carburanti sia tutt’altro che unito. La situazione italiana nel contesto europeo è la più anomala, tenuto conto che questa elevata tassazione è maturata nel tempo, per una “creatività fiscale”, creatività che non difetta ai nostri legislatori, quando devono mettere le mani nelle tasche degli italiani. Basti pensare che ancora oggi, sui carburanti, paghiamo le accise per la guerra d’Abissinia (oggi Etiopia) del 1935, per la crisi del canale di Suez del 1956, per la guerra del Libano del 1983 oppure, altro evento catastrofico, per il terremoto del Belice del 1968.
Ci auguriamo che alla base delle applicazioni delle accise sui carburanti non ci sia la gioia per accadimenti catastrofici al fine di fare cassa, non per intervenire immediatamente sull’evento, ma soprattutto perché si ha bisogno di rimpinguare le casse dello Stato. Su un pieno di carburante, circa la metà del costo alla pompa va allo Stato in accise, senza contare l’Iva, che è un’imposta sulle tasse, quindi una tassa sulla tassa. Una situazione unica al mondo quella italiana.
ORIZZONTE ITALIANO scende in campo e avvia un’azione forte che potrà sfociare in manifestazioni di piazza se non troveremo adeguate risposte alle nostre richieste di soppressione di questa vergogna. L’azione avrà inizio con la sottoscrizione di una petizione utilizzando varie modalità, la piattaforma Change.org, firmiamo.it, petizioni.com, openpetition, buonacausa.org, raccolta firme on-line, gazebi nelle piazze italiane e altro, la cui richiesta sarà indirizzata al ministro dell’Economia, al premier Mario DRAGHI e a tutte le forze politiche presenti in Parlamento affinchè si adoperino per cancellare questa vergogna. Perché il guaio è che si tratta di tasse vecchissime, per questioni antiche, accise che dovevano essere temporanee e che non sono mai state eliminate. Il popolo italiano è convinto che gli introiti sui carburanti e, in particolare delle accise, servono per sostenere i costi della politica; le accise si trasformano in denaro contante per lo Stato, che usa quei quattrini anche per pagare i rappresentanti dei cittadini.

ORIZZONTE ITALIANO avvia questa battaglia che si concluderà soltanto quando si sarà raggiunto il risultato della loro soppressione e, appena concluso questo passaggio fondamentale per far ripartire l’economia e dare respiro a tutti i cittadini italiani, sarà avviata la campagna per la soppressione del canone RAI e la cancellazione dei pedaggi autostradali e le tasse di possesso sui veicoli.
ORIZZONTE ITALIANO Non ci fermeremo, con i prossimi comunicati andremo a sviscerare tutti i soprusi che vessano a vario titolo gli italiani e, forniremo le modalità di voto della protesta. E’ vicino ai camionisti e a quanti stanno protestando nella provincia di Foggia contro il costo dei carburanti, ormai un litro di benzina o gasolio insegue da vicino il costo di una bottiglia di champagne. Vuole scuotere dal torpore e dalla rassegnazione gli italiani, restituendo orgoglio e consapevolezza che la sopraffazione, anche quella politica che si ammanta di democrazia altro non è che dittatura. Le rivoluzioni le fanno le persone che non sopportano le ingiustizie, fai valere i tuoi diritti, lotta con noi, raccogliamo centinaia di migliaia di firme per cancellare subito le 19 maledette accise sui carburanti e, subito dopo tocca al canone RAI e ai pedaggi autostradali.
Il Segretario Politico Nazionale Orizzonte Italiano
Prof. Alessandro Calabrese



