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Calo demografico su base nazionale ed europea… sostegno alle famiglie

Alexander89

Se il tasso di sostituzione demografica fosse circa due (vorrebbe dire due figli a coppia), il livello della popolazione di una nazione resterebbe invariato. Ciò vorrebbe dire non solo lasciare ai figli l’eredità spettante, ma anche salvaguardare le etnie minoritarie. Ad esempio, qualora a causa di un basso tasso di natalità la popolazione di un paese, di una città o di una nazione si estinguesse, saremmo di fronte ad un danno biologico, una perdita in termini di diversità della specie, tradizioni, valori.

In Europa, come noto, l’ultimo tasso di sostituzione demografica disponibile era al 2011 ed era 1,57. A lungo andare questo comporterà la fine della razza bianca europea, con un enorme danno, aggiuntivo rispetto a quelli sopra indicati, anche in termini di conquiste sociali.

Il tasso di fecondità in Europa varia nazione per nazione. A titolo di esempio, in Francia è di 1,93 di figli per donna, mentre l’Italia è a 1,34.

Questo vuol dire semplicemente che i francesi, insieme alle popolazioni europee con un tasso più alto del nostro, in assenza di fattori correttivi si estingueranno in un tempo maggiore degli italiani.

A chi consegneremo le nostre proprietà? Ed i nostri terreni? E le nostre tradizioni? In che società vivranno i nostri figli? Ed i nostri pro-nipoti?

Semplice, in una società inimmaginabile al giorno d’oggi. Oggi siamo aperti all’immigrazione quale fenomeno ‘compensatore’ delle minori nascite. Perché siamo una società aperta? Perché siamo convintamente multirazziali e rispettiamo le tradizioni delle altre popolazioni come ci hanno insegnato gli antichi romani? Oppure per egoismo, perché vogliamo che ‘altri’ svolgano i lavori che non vogliamo fare più?

Per darci una risposta convinta proiettiamoci nel tempo. Proseguendo con questo bassissimo tasso demografico, nel giro di poche generazioni gli attuali 60 milioni di italiani diverranno 45 milioni, poi 33, poi 25, poi 18 sino all’estinzione. Di conseguenza avremo bisogno di milioni di immigrati…

E quindi, a chi consegneremo ogni nostro bene? E’ semplice, a loro, ai loro figli. In che società vivranno i nostri pro-nipoti? E’ semplice, se continueremo ad importare immigrati islamici, in una società islamica.. con buona pace per le conquiste sociali, per la parità dei diritti tra uomo e donna e per le nostre culture e tradizioni.

Questa lunga premessa non vuole essere affatto razzista, ma vuole osservare in modo asettico e fattuale cosa sta per avvenire in assenza di provvedimenti correttivi per prevenire il fenomeno della decrescita demografica, che causerebbe la scomparsa della razza bianca europea, un gravissimo danno di genere, un danno biologico, un danno culturale.

Cosa fare? Prima acquisire consapevolezza, che questa lunga premessa vuole ottenere. Poi prendere coscienza che questo è un problema sociale. Vogliamo davvero che i figli di Leonardo, Michelangelo, Manzoni, Dante, spariscano nell’oblio? No, Orizzonte Italiano dice no.

Nel nostro programma politico c’è il pieno sostegno alle mamme, lavoratrici e non. La mamma e la famiglia sono al centro del nostro impegno, i bambini necessitano di sostegno, le coppie necessitano di sentirsi sicure. Vogliamo che le coppie italiane facciano due, tre ed anche quattro figli. Vogliamo che la razza italiana non si estingua.

Come lo faremo? A volte è sufficiente guardarsi intorno, vedere cosa fanno i più bravi della classe (in questo caso non abbiamo dubbi nel dire che i francesi sono i migliori in europa), e cercare di migliorare per quanto possibile.

Cosa fa l’Italia oggi? In teoria sostiene le famiglia, in pratica, dedicando ad esse l’1,7% del PIL concede timidi aiuti introducendo delle soglie di reddito tali che le famiglie non si sentono realmente incentivate a fare figli, escludendo di fatto intere fasce di popolazione. Di converso la Francia ha un chiaro obiettivo strategico, e sostiene le famiglie con fatti.

Di seguito pertanto illustriamo alcune idee, che dovranno essere discusse in seno al Partito per giungere a leggi dello Stato, ma la sostanza è semplificare l’attuale groviglio di leggi, dare maggiori sostegni rispetto ad oggi sia a mamme lavoratrici che non, estendere al maggior numero di mamme possibili, sostenendo anche i papà, allargare le fasce di popolazione incentivandole a fare figli:

  • Stabilire un chiaro obiettivo demografico strategico.
  • Destinare alla voce “Famiglia e figli” il 2,5% contro l’attuale l’1,7% ed PIL allo scopo di incrementare gli incentivi per famiglie numerose residenti.
  • Stabilire un Premio alla nascita di almeno 1000 euro per ogni bebè (incentivare le nascite con almeno il doppio rispetto alle adozioni) indipendentemente dal reddito.
  • Corrispondere un congruo assegno mensile a livello nazionale proporzionato al reddito per ogni figlio sino ai loro 20 anni, che tenga conto anche degli aiuti per asili, scuole, tata.
  • Garantire, se i genitori decidono di stare a casa dal lavoro, che il datore di lavoro assicuri il congedo straordinario sino a 48 mesi per ogni genitore e corrispondere un serio bonus al mese in caso di cessazione totale dell’attività o part-time.
  • Rendere fiscalmente molto conveniente avere più figli.
  • Ampliare i sostegni per i figli di disoccupati e autonomi.

In tal modo Orizzonte Italiano si pone l’obiettivo centrale di consentire all’Italia di dare la giusta priorità alla famiglia, di supportare le mamme ed i padri, di assicurare che la sopravvivenza della popolazione italiana sia salvaguardata, di garantire ai nostri figli di godere del frutto delle fatiche dei loro genitori e dei nostri avi.

 

Articolo a cura del Prof. Sandro Calabrese

Segretario Nazionale Orizzonte Italiano

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